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Vent’anni fa, il 12 ottobre 2006, moriva a Roma Gillo Pontecorvo. La Festa del Cinema, che si apre domani all’Auditorium Parco della Musica, lo ricorda con un premio nuovo che porta il suo nome, scelto dalla famiglia insieme alla direzione artistica per un film che tenga insieme il valore del cinema e l’attenzione ai temi civili e politici. Il primo va a Notre salut di Emmanuel Marre, uno dei titoli più apprezzati all’ultimo Cannes, e glielo consegnerà il figlio Marco Pontecorvo sabato 24 ottobre, prima della proiezione. In programma c’è anche La battaglia di Algeri, nel restauro della Cineteca di Bologna e di Istituto Luce Cinecittà, sessant’anni dopo il Leone d’oro di Venezia.
È la ventunesima edizione e dura fino al 25 ottobre, un giorno in più del previsto per le troppe richieste arrivate. I film sono circa 150, da 55 paesi. Sul manifesto c’è Monica Vitti, che il 3 novembre avrebbe compiuto 95 anni, fotografata da Sergio Strizzi sul set dell’Eclisse di Antonioni. All’Auditorium ci sarà una mostra con trenta fotografie di Strizzi e il documentario che gli hanno dedicato le figlie, Terrific Sergio.
Le serate da segnare
Si comincia domani, martedì 13, con il red carpet in Cavea alle 17.30 e Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, con Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi e Claudio Santamaria. La stessa sera Edward Berger consegna il premio alla carriera per l’industria a Tessa Ross, la produttrice inglese a cui la Festa dedica cinque film che ha contribuito a far nascere, da Billy Elliot a La zona d’interesse.
Sabato 17 alle 18 tocca a Javier Bardem, che riceve il premio da Paolo Sorrentino e porta a Roma El ser querido di Rodrigo Sorogoyen. Mercoledì 21 alle 18.45 è la volta di Julianne Moore: il premio alla carriera glielo consegna Jesse Eisenberg, che l’ha diretta in The Debut e ci recita accanto a lei e a Paul Giamatti.
I film che terremmo d’occhio
Fra i titoli più attesi c’è Klara e il Sole, che Taika Waititi ha tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro, con Jenna Ortega nei panni di un’amica artificiale e Amy Adams. In sala arriva il 22 ottobre con Eagle Pictures, quindi alla Festa lo si vede con qualche giorno di anticipo.
Nel concorso, Progressive Cinema, i film sono diciotto e ci stanno insieme finzione, documentario e animazione. Gli italiani sono tre: Giorni felici di Susanna Nicchiarelli con Riccardo Scamarcio, Brianza di Simone Catania e Mustang, il documentario in cui Kasia Smutniak ha seguito per oltre vent’anni una famiglia che cerca di salvare la cultura del Nepal. Fra gli stranieri ci sono Ceniza en la boca di Diego Luna e I Love Boosters di Boots Riley, con Keke Palmer e Demi Moore.
La sezione Best of raccoglie i film dell’anno passati da altri festival, e per chi non era a Cannes è la più ricca. C’è Fatherland di Paweł Pawlikowski con Sandra Hüller, Fjord di Cristian Mungiu con Sebastian Stan e Renate Reinsve, Hope di Na Hong-jin con Michael Fassbender e Alicia Vikander, e La Bola Negra dei Javis con Penélope Cruz e Glenn Close.
Due curiosità italiane. Cambogia è l’esordio alla regia di Valerio Lundini, con Benedetta Porcaroli. Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti ha le animazioni di Zerocalcare.
Il cinema di ieri
Oltre a Pontecorvo e all’Eclisse restaurata, la sezione Storia del Cinema rimette in sala Fight Club, Trainspotting, Boogie Nights, Marie Antoinette e Sexy Beast, e presenta alla Casa del Cinema due ritratti, uno di Carlo Monni e uno di Riz Ortolani, che quest’anno avrebbe compiuto cento anni.
La Festa non sta solo all’Auditorium. I film girano anche al MAXXI, alla Casa del Cinema, al Giulio Cesare, al Palladium, a Castel Sant’Angelo e al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino.
Fonti: MYmovies · Vivere Roma · Artribune · FilmSerieCanzoni · ComingSoon · Roma Sport Spettacolo
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